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11/03/2017, 13:08

fotografia



Letizia-Battaglia,-la-signora-della-fotografia-italiana


 la signora della fotografia italiana



Inizia la sua carriera nel 1969 collaborando con il giornale palermitano L’Ora. Nel 1970 si trasferisce a Milano dove incomincia a fotografare collaborando con varie testate. Nel 1974 ritorna a Palermo e crea, con Franco Zecchin, l’agenzia "Informazione fotografica", frequentata da Josef Koudelka e Ferdinando Scianna. Nel 1974 si trova a documentare l’inizio degli anni di piombo della sua città, scattando foto dei delitti di mafia per comunicare alle coscienze la misura di quelle atrocità.
Ma Letizia Battaglia non è solo "la fotografa della mafia". Le sue foto, spesso in un vivido e nitido bianco e nero, si prefiggono di raccontare soprattutto Palermo nella sua miseria e nel suo splendore, i suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni, gli sguardi di bambini e donne (la Battaglia predilige i soggetti femminili), i quartieri, le strade, le feste e i lutti, la vita quotidiana e i volti del potere di una città contraddittoria. Negli anni ’80 crea il "laboratorio d’If", dove si formano fotografi e fotoreporter palermitani: la figlia Shobha, Mike Palazzotto, Salvo Fundarotto.Letizia Battaglia è stata la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l’americana Donna Ferrato, il Premio Eugene Smith, a New York, riconoscimento internazionale istituito per ricordare il fotografo di Life. Un altro premio, il Mother Johnson Achievement for Life, le è stato tributato nel 1999.

...non si sa più raccontare con semplicità, con amore e rispetto quello che avviene.
La macchina fotografica non è più uno strumento di riflessione, viene troppo usata da tutti per cui non c’è una cultura fotografica, non si guardano piu i lavori dei grandi e bravi fotografi..". meditate gente...meditate


20/02/2017, 18:21

fan ho, fotografia, bianconero,



FAN-HO-...un-fotografo-a-molti-sconosciuto


 fotografo e registra dalla classe stupefacente




Fan Ho e’ un fotografo e regista cinese fra i piu’ apprezzati a livello internazionale, e famoso per le sue fotografie che raccontano la Honk Kong degli anni ’50 e ’60.
Nato a Shangai nel 1931 e cresciuto a Canton ( l’odierna Guangzhou), nel 1948 si trasferisce ad Hong Kong proprio in uno dei piu’ periodi  piu’ caotici della storia di questa citta’: gli abitanti della colonia britannica erano infatti quadruplicati nel giro di pochi anni a causa delle orde di rifugiati che si riversavano sulla citta’ in fuga prima dall’ invasione giapponese e poi dalla guerra civile fra i comunisti e il Kuomintang di Chiang Kai-Shek. La famiglia di Fan Ho non era arrivata in mezzo ai disperati: il padre era un ricco commerciante che appena arrivato ad Hong Kong mise in piedi una tipografia. 


Il Fotografo


Sebbene in citta’regnassero il caos e la disperazione, quando Fan Ho inizio’ a scattare fotografie per strada con la Rolleiflex dello zio, non si focalizzo’ sulle tumultuose vicissitudini della citta’ : le sue foto ci raccontano di luci ed ombre, di geometrie, di tramvie, riscio’, impalcature di bambu’, piccole barche che solcano le acque limacciose dei canali di Hong Kong: un distillato dell’atmosfera della citta’ prima dello sviluppo vorticoso degli ultimi decenni. Ma non fotografa mai le folle di questa caotica citta’. La luce e’forte e tropicale, le insegne dei negozi sono in cinese, ma c’e’ un particolare che meraviglia chiunque abbia visitato questa megalopoli: le strade sono vuote.I suoi soggetti sono individui solitari.Una donna vestita in modo tradizionale, un uomo con una bicicletta, il conducente di riscio’ con cappellone divisa. Sempre un solo individuo, al massimo due, spesso immortalati di spalle , mentre si allontanano lentamente.
Sulla sua tecnica fotografica Fan HO dice : " Prima devi trovare la location ideale.Poi devi essere paziente ed attendere il soggetto giusto capace di suscitare il tuo interesse, anche semplicemente un gatto per esempio. Devi essere capace di cogliere l’attimo in cui  lo spirito, l’essenza, l’anima del soggetto si rivelano.. Se quell’attimo non arriva, devi aspettare la sensazione giusta. E’un lavoro creativo, perche’ quella sensazione la devi avere dentro".Fan Ho ha avuto una lunga e brillante carriera come regista ad Hong Kong, ed in qualche occasione ha anche recitato. Ma e’ la fotografia, settore in cui ha vinto centinaia di premi in tutto il mondo, che gli interessa di piu’: " Il cinema e’ il mio lavoro, la fotografia la mia passione. Preferisco la fotografia perche’ mi lascia piu’ liberta’ di espressione, non ho la pressione del pubblico e dei botteghini".  E, in fotografia, ha sempre prediletto il bianco e nero : " Mi piaceva concentrare e semplificare il mondo in bianco e nero, era piu’ simile alla mia natura. Potevo esprimere meglio e piu’ liberamente le mie emozioni, potevo tenerle sotto controllo, ed i risultati erano surreali e semi astratti. Mi piaceva quella distanza, non troppo vicino, non troppo lontano..."
03/02/2017, 12:47

ferrania, P30,bianconero, black&white



FERRANIA-P30...il-passato-che-ritorna!!


 la pellicola bianconero "italiana"



In studio ne ho ancora una...una scatola di lastre, e due 120...dopo 50anni..ritorna!!
FILM Ferrania ha annunciato il ritorno della pellicola bianco e nero P30 35mm. La rinascita dell’azienda è cominciata con un progetto kickstarter, per poi continuare con questa nuova avventura. E’ un mercato bizzarro, che proprio in questo momento sta rivedendo il ritorno all’analogico, ed è il periodo giusto per rischiare l’impresa.
Con una campagna kickstarter nel 2014, Ferrania ha deciso di ripartire alla carica. Un piccolo gruppo di entusiasti ed appassionati vuole riportare in vita una gloriosa azienda: denominata un tempo la Kodak italiana.Ferrania ha iniziato a produrre pellicole fotografiche e cinematografiche fin dal 1923. 
Nella sua sede ubicata appunto a  Ferrania, vicino a Cairo Montenotte (SV) 
La sua celebrità si è però espansa maggiormente proprio nel mondo del cinema. Dai gradi Fellini, De Sica, Antonioni, ed altri celebri illustri del panorama italiano di quel periodo.Le vicende sono poi cambiate, con l’acquisto dell’Americana 3M dal ’64 al ’99, per poi declinare fino alla chiusura neln2010.Come per magia, una nuova sfida è nata. FILM Ferrania, la nuova compagnia, riparte con l’idea di riportare in vita la produzione di pellicole storiche, e soddisfare la domanda del mercato. Il tutto in puro Made in Italy.
Alcuni ignari dicevano che la fotografia smartphone avrebbe ucciso la fotografia. I più accorti invece hanno compreso il cambiamento, ed anzi, hanno previsto che al contrario, l’avrebbe espansa ancora di più.Dai miliardi di fotografie caricati ogni giorno nei social media, ed infiltri analogici di vario tipo su migliaia di app, un nuovo fenomeno sta nascendo.Non solo l’aumento della stampa fotografica, ma anche un ritorno all’analogico. Il primo trend è arrivato dalle fotocamere istantanee, sempre più di moda. Ma da qui, arriva anche il ritorno delle pellicole, che probabilmente spingeranno il mercato ancora oltre.
FILM Ferrania riprende nel momento giusto. In un attimo dove il mondo non vuole definitivamente abbandonare l’analogico, anzi, lo vuole integrare di fianco alle nuove tecnologie.La nuova pellicola Ferrania P30 è in versione ALPHA 80 ISO Pancro.Un bianco e nero fantastico dagli ottimi contrasti che farà sicuramente piacere agli appassionati.Per mantenere in vita un’idea bisogna supportarla materialmente e sostenerla nel tempo.La pellicola Ferrania P30 ALPHA da 36 esposizioni sarà disponibile alla vendita a partire da metà/fine febbraio in preordine. Per maggiori informazioni puoi andare alnsito web ufficiale dell’azienda.


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