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25/05/2019, 11:10

robertcapa, fotografia,fotogiornalismo



Robert-Capa,-25-Maggio-1954


 la storia di chi inventò il fotogiornalismo



considerato da alcuni il padre del fotogiornalismo,da altri colui che al fotogiornalismo ha dato una nuova veste e una nuovadirezione, Robert Capa(Budapest, 1913 - Thái Binh,Vietnam, 1954) pur non essendo un soldato, visse la maggior parte della suavita sui campi di battaglia, vicino alla scena, spesso al dolore, a documentarei fatti .
Esiliato dall’Ungheria nel 1931, Robert Capa, il suo veronome era Andre Friedmann, inizia la sua attività di fotoreporter a Berlino ediventa famoso per le sue fotografie scattate durante la guerra civile spagnolatra il 1936 il 1939.Capa diviene famoso in tutto il mondo per una foto scattata nel 1936 a Cordova, dove ritrae un soldato dell’esercitorepubblicano, con addosso una camicia bianca, ripreso nell’attimo in cui apparecolpito a morte da un proiettile sparato dai franchisti. Quest’immagine è tra le più famosefotografie di guerra mai scattate. Fu pubblicata per la prima volta sullarivista francese Vu ("Visto" in italiano, 23settembre del 1936)[5], poi su Regards ilmese dopo. Ma solo quando apparve sulla rivista americana Life (12 luglio 1937), l’immagine sidiffuse in tutto il mondo.
La foto è stata al centro di una lunga diatribain merito alla sua presunta non autenticità;anche Ando Gilardi, ha analizzato, nei primi anni’70, i negativi originali di Capa.
Quiconobbe Gerda Taro, giovane fotografa che divenne la sua compagna.Gerdamori il 26 luglio del 37 nei pressi di Madrid, Capa ne rimase segnato persempre.
Quando arriva in Italia come corrispondente di guerra,ritrae la vita dei soldati e dei civili, dallo sbarco in Sicilia fino ad Anzio:un viaggio fotografico, con scatti che vanno dal luglio 1943 al febbraio 1944per rivelare, con un’umanità priva di retorica, le tante facce della guerraspingendosi fin dentro il cuore del conflitto. Nel 1947 a New Yorkfonda - assieme a Henri Cartier-Bresson, David "Chim" Seymour e George Rodger e William Vandivert -l’agenzia cooperativa Magnum, diventata una delle più prestigioseagenzie fotografiche.Le sue immagini colpiscono ancora oggi per la loro immediatezza e per l’empatiache scatenano in chi le guarda. Lo spiega perfettamente lo scrittore JohnSteinbeck in occasione della pubblicazione commemorativa di alcune fotografiedi Robert Capa: "Capa sapeva cosa cercare e cosa farne dopo averlo trovato.Sapeva, ad esempio, che non si può ritrarre la guerra, perché è soprattuttoun’emozione. Ma lui è riuscito a fotografare quell’emozione conoscendola davicino".Capa era famoso anche per la suatemerarietà, che lo aveva portato ad andare all’attacco con la prima ondatanello Sbarco in Normandia e a paracadutarsi da un aereo assieme ai militariprofessionisti per ritrarre da vicino l’attraversamento del Reno. La suapassione e la sua vita, l’amore per la fotografia, lo porta a morire nel 1954 durante la Prima Guerra d’Indocina, al seguito di unasquadra di truppe francesi, dietro il tenente colonnello Jean Lachapelleincaricato di evacuare e distruggere due fortini a sud est di Hanoi. Sulla viadel ritorno scattò le ultime immagini prima dell’incidente che gli costò lavita; salì su un terrapieno sulla destra per fotografare una colonna inavanzamento nella radura e qui posò il piede sulla mina che lo uccise. 


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